Ringo Starr, Il Migliore o il Peggiore Batterista Rock Al Mondo?

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Se non conosci i Beatles, band inglese di fama mondiale fondata a Liverpool nel 1960, allora non suoni la batteria da abbastanza tempo.

Si tratta di uno dei gruppi più importanti non solo della storia della musica ma del mondo intero ed è qui che si presenta Ringo Starr, pseudonimo di Richard Starkey.

Quando a Paul McCartney venne chiesto di commentare questo batterista, il cantautore inglese disse che ricordava ancora la prima volta in cui i Beatles suonarono con Ringo Starr.

I Beatles dopo i Beatles – Le carriere soliste di John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr (1970-1980)

Colmo di foto e d’immagini d’epoca, questo libro ripercorre la storia delle loro carriere, dai primi esperimenti solisti tra il 1966 e il 1969, passando attraverso gli anni Settanta, per arrivare alla scomparsa di Lennon.

Qui è possibile trovare le storie dietro alle canzoni, le recensioni dell’epoca, le classifiche, le incisioni, le tournée e i concerti, gli aneddoti, le curiosità e i litigi pubblici e privati.

Il mito incrollabile del loro passato non li abbandona mai e questo è il libro giusto per tutti: che tu sia un fan oppure un semplice appassionato di musica, questo “reference book” è assolutamente da non perdere.

Ringo Starr, Paul Mccartney e I Beatles

Ringo Starr
Ringo Starr

McCartney dice che Ringo è stato l’inizio dei Beatles. Bisogna ricordare infatti che questo musicista ha composto diverse canzoni per il gruppo inglese: parliamo di Don’t Pass Me By e di Octopus’s Garden, per esempio.

In quanto musicista dalla carriera eccezionale, il contributo di questo batterista, soprattutto nell’industria musicale in generale, non è mai stato dimenticato.

Bisogna ricordare anche che nel 2011 è stato nominato come quattordicesimo nella lista dei migliori batteristi al mondo redatta dal magazine “Rolling Stone”; insomma, stiamo parlando di uno dei più grandi artisti tutt’ora in vita.

Ringo Starr Oggi

Oggi molti batteristi di tutte le età cercano di emulare i suoi risultati e ciò che ha creato riprendendo il suo stile, il quale è diventato, in qualche modo, un segno di qualità.

Tuttavia, è essenziale notare come sia stato sottovalutato numerose volte durante la sua carriera, soprattutto negli anni ’60.

Faccio proprio riferimento al momento in cui album come “She Loves You” e l’uscita del brano “Ticket to Ride” sono diventati l’argomento di conversazione del momento.

Sono ancora tra i migliori brani di tutti i tempi e restano i preferiti di molti fan e persone con la passione per la musica.

Proprio grazie a questo, molti artisti nell’industria musicale lo apprezzano, non solo per aver formato la più grande band di tutti i tempi, ma anche per aver cambiato la forma della musica.

Ringo Starr non scherza

Ringo si è esibito nei tempi che hanno prodotto artisti del calibro di Keith Moon (batterista del gruppo inglese The Who) e Mitch Mitchell, batterista inserito nella Modern Drummer Hall of Fame nel 2009.

Questo da solo è sufficiente per dirti che Ringo non era un batterista con cui scherzare.

Se non hai ascoltato i ruoli estatici che aprono i brani sopra, dovresti comunque riuscire a farti un’idea di questo batterista dai suoi compagni di gruppo, come il bassista Paul Mccartney.

Forse hai avuto modi di assistere al lavoro scivoloso dei piatti ed alla precisione chirurgica del brano “Rain“. Tutti questi pezzi non fanno altro che mostrare la grandezza che aleggiava intorno ai Beatles.

Come persona e musicista, Ringo riusciva a portare intorno a sé una genialità naturale, la quale lo rendeva il membro più estroverso del gruppo inglese.

Si diceva che chiunque volesse avvicinarsi ai Beatles lo avrebbe fatto meglio attraverso Ringo, che con chiunque altro.

 Ringo Starr Suona La Batteria Con I Beatles
Ringo Starr suona la batteria con i Beatles

Yoko Ono, moglie del cantante dei Beatles, ha avuto molto da dire su questo personaggio e affermò che, mentre John Lennon era sempre imprevedibile, Ringo invece appariva sempre gentile e composto.

Era un ragazzo che avrebbe fatto sentire a proprio agio chiunque intorno a lui, permettendo loro di aprirsi e di chiedere tutto ciò di cui avevano bisogno.

Forse non tutti sanno che questo membro dei Beatles era mancino; ciò non ha mai rappresentato un problema per il gruppo, dato che Ringo ha sempre trovato il modo giusto per produrre canzoni migliori di quelle fatte dai batteristi destrorsi.

Durante la sua carriera, Ringo Starr ha inventato il suo stile per far funzionare le cose tra i Beatles e ciò ha per lo più ha creato “riempimenti divertenti ” che hanno fatto impazzire tutti i fan.

Inoltre, aveva una solida affidabilità tra i musicisti rock senza fronzoli. Ognuna delle canzoni che ha suonato è uscita con più sensazione, più swing e un’affidabilità incrollabile.

La nascita e la formazione

Richard Starkey (Ringo Starr) nacque a Liverpool il 7 luglio 1940 e passò l’infanzia in un continuo via vai tra la sua casa a Madryn Street e diversi ospedali per via dei suoi problemi di salute.

Alcuni di questi episodi, come quando fu operato di appendicite e rimase in ospedale in uno stato di coma per due mesi, ebbero delle forti ripercussioni sulla sua formazione scolastica.

Tuttavia, bisogna anche dire che fu proprio uno di questi “soggiorni” che lo portò ad entrare in contatto con la batteria ed il mondo della musica.

Infatti, Harry Graves (l’uomo che sposò la madre di Ringo, Elsie Gleave, in seguito alla separazione dal primo marito) regalò una batteria al piccolo Richard e questo imparò a padroneggiare lo strumento proprio mentre era in un sanatorio.

Ringo Starr, il batterista dei Beatles

Dave Grohl, ex batterista dei Nirvana ed ora frontman dei Foo Fighters dice che: “Ringo era il re del tatto“. Questa potrebbe essere l’espressione migliore per descrivere al meglio chi fosse Ringo Starr.

In passato altre grandi figure, incluso l’immenso Jim Keltner, hanno elogiato lo stile di Ringo, affermando che solo la qualità audio di un brano suonato in uno studio di registrazione ha la stessa qualità delle canzoni di Starr.

Per i batteristi moderni, Ringo porta il marchio di una qualità che può essere ricercata, emulata e utilizzata per mantenere reali i suoni originali.

È proprio vero dunque: il batterista dei Beatles, Ringo Starr, è una leggenda.

I Beatles

Quando facciamo riferimento ai Beatles stiamo parlando di una band che ha completamente rivoluzionato e segnato la musica rock.

Il gruppo di formò a Liverpool nel 1960 dall’incontro di John Lennon, George Harrison, Paul Mccartney e Pete Best, primo batterista della band successivamente sostituito da Ringo.

Questi quattro artisti sono stati in attività fino agli anni ’70 e hanno regalato al mondo numerosi successi e canzoni di enorme valore, come la celebre Let It Be (title track dell’album omonimo).

Grazie alla loro attività, i Beatles sono ritenuti un fenomeno di comunicazione di massa di proporzioni mondiali che ha lasciato il segno nel costume della società, nella moda e nella Pop Art.

Ancora oggi, a distanza di svariati decenni dalla cessazione del loro processo creativo e dalla morte di Lennon ed Harrison, i Beatles hanno ancora un seguito massiccio e contano numerosi fan in tutto il mondo.

La carriera solista di Ringo Starr

Forse non tutti sono a conoscenza del fatto che, poco prima che i Beatles si separassero, Ringo esordì nel 1970 col suo primo album da cantante solista “Sentimental Journey“, il quale purtroppo non riscosse grandi successi dal pubblico e venne definito dalla critica come “inutile e noioso“.

Poco dopo (nello stesso anno), il nostro ritrovato cantante di Liverpool fece uscire un secondo album, Beaucoup of Blues, che portò al nostro cantautore delle statistiche migliori sia dal punto di vista del gradimento del pubblico che delle vendite.

Nello stesso periodo, sebbene i Beatles ormai fossero vicini allo scioglimento, le carriere soliste dei vari ex membri stavano andando speditamente e Ringo apparve in diversi dischi dei suoi colleghi.

La vera scalata al successo iniziò coi singoli “Back off Boogaloo” e “It Don’t Come Easy“, brano che verrà presentato in occasione del Concerto per il Bangladesh (live di beneficenza tenutosi al Madison Square Garden nel 1971, grazie al quale verrà poi tratto il triplo album omonimo) organizzato dal suo amico ed ex Beatles, George Harrison.

Da allora Richard ha continuato la sua attività producendo buoni risultati e, durante gli anni ’90, ritrovò persino la voglia di esibirsi dal vivo.

È in questo periodo che viene fatto uscire il dodicesimo album di Ringo: “All Starr Band”.

Ringo ha prodotto il suo ultimo EP il 24 settembre 2021.

All Starr Band

Si tratta di una raccolta di dodici tracce che documenta il ritorno di Starr nella scena musicale con la band omonima.

La composizione del gruppo è qualcosa di veramente geniale: i suoi membri sono in continuo cambiamento e sono per lo più star della musica pop e rock.

Tra gli artisti che hanno partecipato all’attività di questo gruppo abbiamo i grandi Joe Walsh e Clarence Clemons.

Il tour ebbe successo e rilanciò Ringo, che si sentì così pronto al ritorno con un nuovo album in studio. La formula “All-Starr” piacque a Richard, il quale continua a utilizzarla ancora oggi per i suoi tour.

Ringo Starr, canzone dei Pinguini Tattici Nucleari a Sanremo

Che ci crediate o meno, Ringo Starr è veramente comparso sul palco di Sanremo, festival musicale che si tiene ogni anno in Italia, a Sanremo, a partire dal 1951.

Tuttavia, dobbiamo precisare che non vi ha partecipato di persona, bensì venendo citato in una canzone: Ringo Starr de I Pinguini Tattici Nucleari.

Grazie a questo brano, il gruppo di Bergamo ha ottenuto ottimi risultati guadagnando il terzo posto del podio della settantesima edizione del Festival di Sanremo e un grande successo mediatico.

Potremmo quasi dire che i Pinguini Tattici Nucleari devono una parte del loro successo proprio a Ringo.

Spero che questa descrizione ti abbia fornito tutte le informazioni che stavi cercando.

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